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Lucca è per me uno dei luoghi più belli al mondo.

Amo questa città, origine della mia famiglia materna. Amo la grazia che la contraddistingue, nel gioco di geometrie e proporzioni che la rendono unica. E Lucca è anche la città ideale per un tour in bici. Un bel quadro dai toni pastello su cui si snoda la storica e integra cinta muraria, unico esempio in tutta Europa. Ammirare la sua bellezza, respirare pienamente la sua storia, pedalare tra i vicoli e le piazze è il modo migliore per conoscerne i segreti ed esplorare le parti più recondite.

Per questo plaudo all’iniziativa Lucca Bike Evolution, grazie alla quale sarà possibile valorizzare ulteriormente la nostra città attraverso un mezzo green che, progressivamente, stiamo tornando ad apprezzare tutti, soprattutto nelle aree metropolitane. La Toscana, si sa, è molto amata anche per questo, per il grande numero di piste ciclabili che aprono a delle escursioni non convenzionali. Anche nel Pnrr abbiamo voluto incrementare il numero di piste in tutto il territorio nazionale sia per favorire la mobilità sostenibile sia per dare alternative più avvincenti per il nostro turismo. Iniziative come queste sono un fiore all’occhiello per il nostro Paese, offrono la possibilità di guardare le città, i monumenti, l’arte con occhi diversi, più puri.

Agli organizzatori e a tutta la città auguro un’ottima riuscita dell’evento con la promessa di fare al più presto un tour in bicicletta tutto lucchese.

On. Deborah Bergamini

Sottosegretario di Stato ai Rapporti con il Parlamento
Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Lucca Bike Evolution è l’appuntamento fieristico che mancava per completare il rapporto tra la nostra area e le due ruote. Un rapporto che non può che crescere anche grazie alla vostra bella intuizione. Lucca e la sua provincia sono territori piacevoli da percorrere in bicicletta. C’è una quota di turismo che può essere sempre più rilevante e che da tutta Europa può scegliere Lucca per le sue escursioni naturalistiche. Creare e rafforzare un indotto di settore è certamente uno degli obiettivi che Lucca Bike Evolution può facilmente raggiungere. Buona strada a tutti voi.

Senatore Andrea Marcucci

La bicicletta per me è il mezzo di locomozione più affascinante, il primo che di solito impariamo a guidare, quello che ci spinge a sognare fin da bambini e che ci accompagna nei nostri anni, insegnandoci – come diceva Einstein – che nella vita per rimanere in equilibrio bisogna muoversi.
La bicicletta evoca sensazioni autentiche di bellezza, di spensieratezza, ma anche di gratificante impegno e d’imprese leggendarie di ciclisti d’altri tempi.

Lucca e la sua provincia rappresentano il luogo ideale dove vivere queste emozioni, attraverso piacevoli passeggiate su tratti pianeggianti o inerpicandosi sui tornanti delle sue montagne, sempre a stretto contatto con l’arte, i monumenti, gli ambienti naturali e meravigliosi paesaggi.
Ecco perché non si può che plaudire alla decisione di organizzare proprio a Lucca una manifestazione interamente dedicata al seducente “mondi della bicicletta”, alla sua storia, ai benefici della pedalata per la salute, l’ambiente e, più in generale, per la qualità della vita.

Grazie a questa felice intuizione, Lucca potrà davvero proporsi come capitale della bicicletta e laboratorio di promozione e sviluppo di un mezzo che, quando pedaliamo, riesce a stare ancora in perfetto equilibrio tra il passato e il futuro della nostra storia.

Dott. Francesco Esposito

Prefetto di Lucca

La bicicletta.
Ci siamo così tanto assuefatti all’idea del movimento e degli spostamenti con i mezzi a motore che per molto tempo quel glorioso veicolo spinto dalla forza impressa sui pedali, è sembrato andare in ombra, nonostante la disciplina sportiva del ciclismo con corse a tappe di valenza internazionale come il Giro d’Italia e il Tour de France, abbia annoverato nella storia dello sport campioni indimenticabili. Negli ultimi decenni tuttavia, l’idea della “mobilità leggera” all’interno di città congestionate dal traffico, e quindi dalla occupazione degli spazi, si è affermata con forza sempre maggiore, a partire dall’esempio di riadattamento urbano alla bicicletta promosso soprattutto dalle città del Nord Europa. E oggi muoversi in modo agile ed ecologico, con l’aggiunta di una attività fisica che ha risvolti positivi sulla salute, è divenuto una sorta di imperativo, a fronte della esigenza non più rinviabile di contenere forme di inquinamento che hanno effetti sull’equilibrio ambientale e quindi sul livello di salubrità dei luoghi urbanizzati.
Ecco che allora le città hanno dovuto riprogrammare i loro sistemi di viabilità per fare di nuovo spazio alla bicicletta, ricavando piste ciclabili alternative alla viabilità ordinaria, affinché la possibilità di spostarsi in bicicletta avvenga secondo i necessari criteri di sicurezza. E alcune città, quanto alla mobilità leggera, sono più fortunate di altre, in ragione della loro configurazione ambientale. Lucca è tra queste, con uno sviluppo urbano disteso interamente in pianura, che permette, anzi invita, all’uso della bicicletta in modo del tutto naturale. Nel tempo, le piste ciclabili si sono succedute, collegando il centro storico, magnificamente identificato dalla cerchia delle Mura cinquecentesche, con i quartieri sorti intorno ad esso, attraversati secondo la direzione dei punti cardinali. Un ulteriore passo in avanti per favorire ulteriormente l’uso della bicicletta a Lucca sta per avvenire con il completamento della pista ciclabile attorno alle Mura, vero anello centralizzato di collegamento con tutta la viabilità ciclabile che si diparte a raggera dalla città antica. Ma la bicicletta, se rappresenta una straordinaria alternativa alle auto, alle moto e agli stessi mezzi pubblici per gli spostamenti in città, assume oggi, sempre di più il ruolo di mezzo che sa metterci a contatto con la natura intorno e con le testimonianze che rappresentano la cultura stessa di un territorio, in modo affatto nuovo e sorprendente. Ancora restando all’ambito lucchese, il Parco del Serchio, il fiume che scorre lungo il margine settentrionale dell’agglomerato urbano, custodisce un ambito naturale di rara bellezza e di grande interesse, percorribile interamente in bicicletta, con la possibilità di raggiungere, grazie alla ciclo-pedonale intitolata a Giacomo Puccini, addirittura il lago di Massaciuccoli, il luogo di eccezionale valenza in termini di natura e paesaggio, da cui il Maestro ha tratto ispirazione per molte delle sue opere eterne. E a sud, il Parco del Nottolini, dal nome dell’architetto che nel terzo decennio dell’Ottocento costruì, nelle forme romane, l’acquedotto che doveva alimentare la città, sarà a breve altro eccezionale luogo di incontro di natura e cultura, percorribile anche in bicicletta. E sempre di più gli stessi “cammini” consegnatici dalla storia, la Via Francigena, le Vie Matildiche tracciate e trascritte dalla tradizione a Matilda di Canossa, la Via del Volto Santo, che conduce all’immagine del Redentore nella Cattedrale di Lucca, sono percorsi non solo a piedi, ma usando anche la bicicletta, come in più occasioni, e anche di recente, sono stato chiamato ad essere testimone.In questi ultimi casi, i termini di congiunzione divengono natura, cultura, spiritualità, perché ogni cammino storico prefigura una nota che non è solo un luogo, ma anche un approdo interiore che non esito a definire “spirituale”.Lucca dunque può essere vista idealmente come la città in cui la bicicletta assume un ruolo che va oltre il prezioso significato di mezzo per spostarsi in maniera più vicina agli altri e quindi più incline a costruire quel senso di comunità solidale e attenta che vogliamo costruire. La bicicletta assume a Lucca il senso di strumento capace di farci percepire il mondo intorno a noi e noi stessi come parte di quel mondo, in modo più intenso, più meditato e consapevole.

Ecco perché accogliamo con piacere la manifestazione curata da Lucca Bike Evolution, che il 25 e il 26 di giugno renderà la città di Lucca una vera e propria capitale della bicicletta.

Alessandro Tambellini

Sindaco di Lucca

Il territorio della provincia di Lucca, proprio per la sua conformazione, rappresenta uno scenario perfetto per chi ama la bicicletta, sia come attività sportiva, sia come occasione di passeggiate rilassanti. Il panorama che ci circonda, l’essere immersi nella natura, ma a due passi da contesti urbani che parlano della storia del nostro Paese, rappresenta un’unicità che rende Lucca perfetta per valorizzare questa attività.
In questo, come amministratore, sono da sempre impegnato, portando avanti progetti che rendano il territorio sempre più fruibile per gli appassionati di bicicletta a tutti i livelli.

Ecco, quindi, che iniziative come Lucca Bike Evolution divengono fondamentali perché questa potenzialità sia valorizzata al massimo e il territorio lucchese sia conosciuto a livello non solo nazionale, ma anche internazionale, come uno dei luoghi più interessanti per questo tipo di attività. Non posso, quindi, che augurare il massimo successo all’iniziativa e, soprattutto, ringraziare gli organizzatori per gli sforzi fatti, nonostante il periodo affatto semplice, per rendere possibile questa manifestazione che porta Lucca e la sua provincia sotto i riflettori di un ambito che le è pressoché naturale.

Luca Menesini

Presidente della Provincia di Lucca

La provincia di Lucca è ricca di storia e natura. Il suo territorio è uno scrigno di tesori conosciuti o nascosti.

Possiamo immergerci in tutte queste meraviglie percorrendo gli itinerari e le piste ciclabili che dalla Media Valle arrivano a Lucca e che continuano verso il Lago di Massaciuccoli e la costa. Un viaggio fantastico da percorrere lungo la ciclabile del Parco Fluviale, la ciclopista Puccini e tanti altri precorsi ciclabili e, giunti al mare, possiamo attraversare tutta la Versilia pedalando sulla Ciclovia Tirrenica, che collega Ventimiglia a Roma. Un modo nuovo e sostenibile per poter ammirare il corso del fiume Serchio, le ville della piana di Lucca, le possenti mura di Lucca, i tramonti sul lago, il suggestivo teatro Puccini e le meraviglie del Parco Regionale di San Rossore, Migliarino, Massaciuccoli.

Stefano Baccelli

Assessore Infrastrutture, Mobilità e Governo del Territorio Regione Toscana

Ogni evento che promuova il benessere, l’attività sportiva e la straordinaria bellezza del nostro territorio merita il plauso e il sostegno delle istituzioni.

La prima edizione di Lucca Bike Evolution rappresenta un’eccellente opportunità di valorizzare l’offerta turistica locale, rilanciare i nostri itinerari più suggestivi – dalla Via del Volto Santo alla ciclopedonale di Giacomo Puccini – e promuovere la nostra provincia a luogo di riferimento per la Mobilità Sostenibile.

Desidero congratularmi con gli organizzatori e augurare a tutti buon divertimento!

Valentina Mercanti

Consigliera regionale della Toscana

La riscoperta delle vie di pellegrinaggio e del camminare a piedi verso i luoghi della fede inizia negli anni ’80, da Santiago de Compostela. In quarant’anni il fenomeno è cresciuto in maniera rilevante, allargandosi a una varietà di tipologie di percorsi: oggi si parla di “cammini”, riferendosi a tracciati di diversa natura e lunghezza. Il territorio lucchese ne è assai ricco, comprendendo sia antiche via di pellegrinaggio, come la Francigena, sia brevi percorsi storici locali, sia itinerari tracciati di recente. Sin dall’inizio, accanto alla modalità tradizionale del viaggio a piedi, si è sempre più affermata la possibilità di percorrere i cammini in bicicletta. A Santiago, la Compostela è rilasciata anche al pellegrino in bici, purché abbia percorso gli ultimi 200 chilometri: il doppio di quelli chiesti al camminatore. Percorre un itinerario a piedi o in bicicletta non è la stessa cosa, perché è necessario prestare notevole attenzione al mezzo, alla strada e ai pedoni, soprattutto nei tratti più complicati o trafficati. Ciò inevitabilmente rende più difficile vivere quale “cammino interiore” che costituisce la caratteristica principale di questa esperienza. La velocità compromette l’approccio “lento” al territorio e la possibilità di quelle lunghe, tranquille discussioni tra occasionali compagni di strada che tanti diari raccontano come non solo piacevoli, ma illuminanti e rasserenanti.

C’è ovviamente un lato positivo nel partire in bici: la possibilità di percorrere in tempi ridotti itinerari altrimenti fuori portata per chi non può permettersi diverse settimane di vacanza, e la possibilità di effettuare deviazioni dal percorso per raggiungere punti di interesse fuori dalla portata del pellegrino a piedi. Chi scrive ha ancora nel cuore il ricorso di un ciclopellegrinaggio in MTB da Roncesvalles a Santiago, lungo il Camino Francés, compiuto in 12 giorni con 30 ragazzi. Era il lontano 1994 e ciclisti sul Cammino ce n’erano ancora pochi. Molti dei partecipanti sono poi tornati a rifarlo a piedi, per vivere in modo più intenso e profondo le esperienze “assaggiate” in bicicletta. Da allora, il Camino è cambiato, ma anche le bici si sono evolute; quasi tutti i cammini prevedono percorsi più adatti per le bici, quando il tracciato risulti poco agevole; si trovano in commercio anche guide dedicate ai ciclisti, che consentono di programmare al meglio tutti gli aspetti del proprio viaggio; sono nati infine in molti cammini servizi di noleggio, trasporto, assistenza… dedicati, in modo che la preoccupazione per il mezzo influisca sempre di meno e si possa vivere più serenamente l’esperienza del cammino. Da intrusi mal tollerati, i ciclisti sono divenuti a pieno titolo cittadini dei cammini, avendo anche acquisito una maggiore capacità di convivere con chi utilizza lo stesso percorso da pedone, da cavaliere o – sempre più – con una speciale sedia a rotelle per disabili.

Il Lucca Bike Evolution potrà senz’altro contribuire a quella crescita tecnica, culturale e spirituale che è necessaria per assicurare ai ciclisti una buona fruizione dei cammini, da ogni punto di vista. Il territorio lucchese, d’altra parte, si presta ad essere teatro di questo laboratorio.

Mons. Paolo Giulietti

Arcivescovo di Lucca

In questi anni la città di Lucca ha fatto un importante salto nella programmazione in termini di mobilità sostenibile e di attivazione di politiche ecologiche, prevedendo e condividendo anche con altri enti locali e sovracomunali decisivi investimenti sul trasporto pubblico locale, sia su gomma che su rotaia, e sulla mobilità leggera. In questa direzione vanno registrati l’approvazione del PUMS (Piano urbano della mobilità sostenibile) del 2018 e l’approvazione del progetto “Bicipolitana”, che confermano una spiccata e accresciuta sensibilità di tutela dell’ambiente e della qualità della vita da parte dell’amministrazione e della cittadinanza. Chiaro obiettivo che Lucca si è prefissa di raggiungere, obiettivo inserito anche nel PUMS, è quello di estendere i tracciati ciclabili esistenti, creando anche nuove connessioni con i comuni limitrofi. Chiave centrale di questo progetto è la realizzazione della “Bicipolitana”, che vuole valorizzare le infrastrutture ciclabili già esistenti, migliorandone i singoli collegamenti e la relativa segnaletica, promuovendo una cultura per la bicicletta, soprattutto per le nuove generazioni, riducendo così il carico veicolare delle automobili, in particolare per spostamenti di brevi distanze. Il progetto prevede la valorizzazione dei 34 km di piste già esistenti e, in prospettiva, ulteriori 51 km di percorsi ciclabili da realizzare. Questo consentirà ai cittadini di spostarsi sulle due ruote per motivi di lavoro, studio o svago. La rete di piste esistente si dirama come vere e proprie arterie dal centro storico verso i principali centri abitati, i poli produttivi e funzionali del territorio, oltre a collegarsi anche ad altri comuni. Saranno dieci le linee della Bicipolitana, ciascuna con il proprio colore, la propria cartellonistica, le proprie fermate, di cui sette verranno sistemate già entro il 2022.

La linea 1, l’anello delle Mura; la linea 2, quella della Circonvallazione; la linea 3, invece, è quella della Francigena, lunga quasi 15 chilometri: per completarla, saranno realizzati tratti di ciclabile a Sant’Anna, lungo viale Puccini e tra l’Arancio e Antraccoli, da via Alighieri fino a Capannori, passando per l’Ospedale San Luca. Un terzo tratto isolato è quello che insiste su viale Cadorna e sugli spezzoni in raccordo con la Circonvallazione, a Porta Elisa. La linea 4 è dedicata alla Ciclovia Puccini, che collega il centro con Ponte a Moriano, passando per San Pietro a Vico, San Cassiano a Vico e Saltocchio. Questo percorso segue, infatti, l’Itinerario ciclopedonale Puccini inaugurato nel 2011 con la Regione Toscana, le Province di Lucca e Pisa e i Comuni coinvolti, tra i quali anche Lucca. Prendendo la linea 5, invece, sarà possibile raggiungere il Polo Fiere e il Polo Tecnologico, questo percorso collegherà anche il polo scolastico di San Concordio e le zone limitrofe, come via Urbiciani, via Savonarola e via Nottolini. Sarà lunga quasi 6 chilometri, in gran parte già esistenti: 400 metri sono in fase di costruzione, mentre altri 700 sono in programmazione. Anche la linea 6 comprende un tratto dell’Itinerario ciclopedonale Puccini, estendendosi dal Parco Fluviale, in zona Terrazza Petroni, fino a Montuolo, passando per via della Scogliera, via del Palazzaccio e Ponte San Pietro. Sono in fase di progettazione gli ultimi 800 metri. La linea 7 si estenderà, invece, a San Filippo, San Concordio e zona Stazione, per questo saranno realizzati altri 2.5 chilometri che andranno ad aggiungersi ai 3 già esistenti. La linea 7 toccherà via Piaggia, via Fontanella, via Ingrillini, via Nottolini e la Stazione per ricollegarsi a via della Formica. Tra i percorsi di nuova progettazione spicca la ciclovia che costeggerà le arcate dell’acquedotto storico del Nottolini, collegando il tempietto di San Concordio con il tempietto di Guamo e i Monti Pisani. Questa ciclabile sarà il primo lotto di un progetto più ampio, la Greenway Lucca-Pontedera, che collegherà Lucca e Capannori con i comuni della Valdera, passando per i territori di Buti, Calcinaia, Vicopisano, Bientina e Pontedera. Ogni percorso, sia riqualificato che nuovo, sarà dotato di segnaletica che indicherà non solo le direzioni, ma anche i principali luoghi di interesse turistico-culturale, per rispondere alla duplice funzione della bicipolitana: da un lato, utilizzare, nel quotidiano, la bicicletta in sicurezza e continuità, dall’altro incrementare il flusso dei turisti che prediligono un viaggiare lento e sostenibile.

Lucca vuole essere sempre più una città a misura di bicicletta per spostamenti urbani e, al contempo, per accogliere un turismo lento, curioso di conoscere e vivere le ricchezze culturali, paesaggistiche e architettoniche del nostro territorio.

Gabriele Bove

Assessore con delega a piano di regolazione del traffico e sicurezza stradale, mobilità, trasporto pubblico locale

In qualità di Presidente del Real Collegio di Lucca esprimo la mia più grande soddisfazione nel poter ospitare una manifestazione così importante che ha l’obiettivo di unire gli aspetti sportivi con la difesa dell’ambiente e la sostenibilità del trasporto locale, il tutto in nome della bicicletta, il mezzo di locomozione più ecologico che esista.

L’unione di più realtà e le sinergie che ne scaturiscono non potranno che portare benefici, e questa prima edizione sarà sicuramente il punto di partenza che porterà Lucca ed il suo comprensorio a diventare città di riferimento per tutta Italia.

Il Real Collegio, nel rispetto delle sue attività statutarie, si è quindi subito fatto parte attiva di questo progetto propedeutico alla educazione del rispetto ambientale ed alla formazione di giovani sempre più attenti all’ecosistema.

Francesco Franceschini

Presidente Real Collegio

Apprendo con vero piacere questa iniziativa che darà sicuramente lustro alla città. In qualità di Presidente Provinciale della FCI, ritengo di rilevante importanza far conoscere il nostro territorio, perché la bicicletta è il solo mezzo che ci permette di apprezzare i luoghi che circondano la nostra provincia e le strade interne che ci permettono di raggiungere con i suo panorami, la Versilia e la Garfagnana.

Non solo la bicicletta ci permette di visitare le nostre mura urbane, detto più comunemente l’arborato cerchio, e tutti i luoghi delle opere d’arte che la nostra città ci offre, ma di arrivare a Torre del Lago alla casa del Maestro Giacomo Puccini, senza mai toccare le strade principali attraverso la pista ciclabile.

Il luogo prescelto per l’iniziativa il Real Collegio è un’altra perla di architettura della città fortificata. Mi auguro che questa iniziativa si sviluppi in modo particolare per far conoscere ai giovani la grande potenzialità che il mezzo a due ruote riserva.

Sono un presidente praticante, quindi complimenti per l’iniziativa.

Pierluigi Castellani

Presidente Federciclismo Lucca

Lucca Bike Evolution 2022 – Esposizione internazionale della Bicicletta 24-25-26.06.2022